Dopo il Gioco del Ponte di quest’anno (spero poi di postare qualche foto) ho inviato questa email nella lista delle guardie al campo con corazza. Mi posto la mia email perché mi resti questa riflessione…
Anche per me [quella di quest'anno] è stata una bella edizione: partecipo al gioco dal 1994 (anche se ogni tanto mi prendo un anno sabbatico) e anch’io credo che questa sia stata una delle annate più partecipate, complice secondo me anche lo spostamento d’orario e la temperatura più godibile!
Infatti, onestamente, devo dire che se mi metto nei panni di una famiglia o di un giovane anch’io a giugno, la domenica pomeriggio alle 16:00, con 30 gradi all’ombra, preferirei di gran lunga essere al mare piuttosto che squagliarmi sotto il sole in centro a vedere per la 24esima volta la sfilata… se invece me la metti in serata quando già è probabile che sia in centro a farmi due passi…
E poi la piazza mi è sembrata ordinata come di rado è successo! Bene: bravi a tutti quanti!
Un grazie di cuore a Riccardo [il capitano della Guardie al Campo con Corazza] per il suo impegno. Nella mia storia di figurante ho fatto il picchiere e il celatino prima di approdare alle guardie al campo con corazza e devo dire che finora il corpo con più spirito di corpo (ah!) nel quale ho sfilato è stato quello delle gccc.
Approfitto quindi per chiedere scusa per non aver contribuito a questo clima di gruppo e rendere onore a Riccardo (ora) e Roberto (prima) per essersi sempre impegnati in questo senso, rendendo le guardie un’occasione per stare insieme e condividere una tradizione al di là del semplice appuntamento annuale.
Penso anche che in generale l’idea di aver preparato qualcosa dopo il gioco sia stata ottima e che sicuramente contribuisca a coinvolgere la
cittadinanza nell’evento. Probabilmente si potrebbe fare di più organizzando, sin dal pomeriggio, eventi e banchetti nelle piazze in prossimità dei lungarni (Piazza Carrara, Piazza della Berlina, San Sepolcro, Piazza la Pera…). Spero che quest’anno sia stato solo l’inizio di un percorso del genere.
Per quanto riguarda invece l’ennesima sconfitta di Mezzogiorno… beh, io credo che il problema sia in realtà molto grave e che sia una questione principalmente politica.
Prendiamo i quartieri storici di Mezzogiorno e ditemi: chi ci abita più? Negli ultimi 10 anni quartieri come San Martino si sono trasformati profondamente: i pisani sono stati “espulsi” a causa dei prezzi troppo alti delle case e gli abitanti si sono trasformati esclusivamente in studenti ed immigrati.
Badate bene: io non ho niente contro queste categorie (peraltro sono stato studente pure io!) ma mi domando quale senso di appartenenza a Pisa potranno mai sentire centinaia di persone accatastate (e non accolte) in case vecchie e fatiscenti che pagano affitti al nero che sono pure altissimi!
Via San Martino un tempo era la via dell’artigianato di Pisa e contava diversi residenti. Oggi non è più così e lo si vede anche dal fatto che ora è la ristorazione ad essere l’elemento portante di questa via.
Come si fa a creare una squadra da un quartiere fantasma?
Come si fa ad avere gente che senta l’appartenenza a Pisa e sia felice dell’occasione del Gioco del Ponte se, di fatto, non appartengono a Pisa e non si fa nulla perché si sentano pisani?
In alternativa si prendano le strade nei pressi della stazione: grazie all’abilità di chi ha concesso i permessi per l’apertura delle attuali attività commerciali la stragrande parte di queste sono gestite da extracomunitari (cinesi, indiani, africani). Anche qui: niente contro queste persone ma che politica di integrazione è? Questo è costruire un ghetto! E queste persone abitano in centro ammassati a dozzine in case affittate da pisani che ora abitano fuori Pisa.
Anche in questo caso da dove pensate che possa emergere il tessuto di gente che anima il Gioco del Ponte e, assai più importante, la città tutta?
La crisi di mezzogiorno è una crisi dei quartieri. Tramontana ha “fortuna” perché il suo territorio è più vasto e attualmente è formato da quartieri più residenziali… ma se non cambia qualcosa nella gestione della nostra città non prevedo che tempi bui, e non solo per il gioco.





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