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Proprio oggi mi chiama un amico per sapere se gli so indicare qualcuno che conosca bene liferay.
Siccome nonostante sia un informatico sono un po’ ignorantello sono cascato dal pero e non sapevo bene cosa fosse… ho fatto una ricerca usando l’oracolo e questo mi ha spedito appunto sul sito di liferay il cui banner pubblicitario recita:

Liferay is a leading provider of open-source enterprise portal and social collaboration software

Bella frase che se sai un po’ di informatichese ti smonta subito. In informatica infatti esistono le buzz-word che sono le parole del momento che devi usare per essere in altrimenti, come dice Elio, sei solo l’ultimo degli stronzi; le ultime buzz-word del periodo sono ad esempio cloud computing e social network.
E poi ci sono le fuffa-word: quelle che il tuo commerciale ti farà sempre mettere altrimenti non si vende…

Ecco quindi che la frase di apertura la si può schematizzare come segue:

Liferay is a fuffa-word provider of buzz-word fuffa-word portal and buzz-word software.

Ganzo no? Chissà, magari se sostituite le fuffa-word e le buzz-word in modo creativo potete creare banner per piazzare anche il software di gestione delle ricette della nonna…

Deve essere così come nella scena di apertura della Carica dei 101 dove Pongo si mette alla ricerca di una fidanzata per il suo padrone: sotto casa gli passano davanti diverse cagnette a spasso con la padrona e… cane e padrona si assomigliano in modo impressionante! (Peraltro devo dire che il beagle di mio fratello non fa eccezione a questa regola per cui deve proprio essere vera!)

Ma è inquietante come a sua volta l’uomo si faccia plasmare dal proprio lavoro… guardi un tipo e dici: ha la faccia da matematico, ha la faccia da scaricatore di porto, ha la faccia da ingegnere… ha la faccia da informatico.

Beh, io non faccio eccezione. Specie nel come mi comporto… Infatti mi succede che, a prescindere dalla situazione, questo sia il mio algoritmo quando prendo la bicicletta:

1. avvicinarsi alla bicicletta
2. estrarre le chiavi del lucchetto
3. modificare lo stato del lucchetto
4. riporre le chiavi
5. montare in sella alla bici
6. partire

Bello no? E come tutti i programmi non è esente da bug…
Cosa succede infatti se, come stamani, mi dimentico di chiudere la bicicletta quando arrivo a lavoro perché dal Melograno mi chiamano dalla finestra dato che il loro server non funziona più? Succede che all’ora di pranzo, sempre sovrapensiero, io rifaccio l’algoritmo di cui sopra tale e quale, salgo in bici e…

SCRANG! Mi pianto sul posto.

E’ un po’ che lo dico che devo cambiare lavoro…

Sabato scorso c’è stato il Linux Day.
Anche a Pisa è stato “celebrato” a dovere con Install Party, Help Desk e… Conferenze!
Stavolta mi è stato chiesto di fare un intervento sul Software Libero e Banca Etica, visto che quando durante il mio master sono andato là a fare uno dei miei stage.
Insomma, non si trattava di inventare niente i particolarmente nuovo però devo dire che sono stato male 2 settimane al pensiero di dover fare questo benedetto intervento. Il venerdì sera precedente ero anche intrattabile e millantavo (perché in realtà non son proprio tipo da fare una cosa del genere) di voler tirare pacco.
Ovviamente invece il giorno dopo mi son presentato ed ho affrontato i miei 20 minuti di terrore.
Però devo dire che tutto sommato me la sono cavata bene e che forse, dall’esterno, nessuno avrebbe mai detto quanto mi sono cagato sotto per quell’interventino.
Insomma: quante storie!
Meno chiacchiere, più azione! ;)

Altro giro altra corsa!

Oggi è apparso finalmente sul sito del master in gestione della migrazione al software libero l’annuncio delle selezioni per la seconda edizione del corso. L’esperienza per me è stata molto formativa e penso rappresenterà un’occasione per chi vi parteciperà quest’anno.

Tra costoro dovrebbe esserci anche (non dire gatto se non l’hai nel sacco) un membro di Koinonia Technologies, dove ho fatto il mio stage: se succederà ne sarò davvero contento, anche perché ho contribuito personalmente a che la cosa potesse accadere.

E allora in bocca al lupo ai nuovi corsisti che verranno e a chi lavorerà a questa edizione: per quanto mi riguarda posso dire che con noi han fatto un buon lavoro e di questo gliene sono grato, la qualità merita apprezzamento!

Ma miseriaccia! La verità è che sono qui che rosico al pensiero che qualcun altro si godrà i Knodel di SopraBolzano e i panzerotti di Martine… e per di più alla Pensione Posta 2.0, ancora più figa di prima!!!

segnalo questa class action dell’Aduc a cui potrebbero essere interessati coloro che stanno comprando o hanno comprato recentemente un portatile…